MOSTRA "DA RENOIR A DE STAEL: ROBERTO LONGHI E IL MODENO"

Pablo Picasso - Portrait de Femme

 

Museo d'Arte della Città-Loggetta Lombardesca dal 23/02 al 30/06/2003

Dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Biglietto individuali intero: € 8,00 a persone

Biglietto gruppi: € 6,00 a persona

Biglietto per scuole elementari e medie inferiori: € 2,00 a persona.

La mostra riguarda un secolo di arte contemporanea a partire dagli studi di Roberto Longhi sull'ottocento francese fino alle vicende artistiche degli anni '60. Il  progetto espositivo nasce dall'idea di ricostruire uno dei più affascinanti snodi del Novecento, ripercorrendo l'avventura intellettuale di Roberto longhi (1890-1970), "il maestro degli studi italiani dell'arte", senza dubbio una delle voci più geniali ed eccentriche della storiografia artistica contemporanea. Sono circa 200 le opere raccolte negli spazi espositivi della Loggetta Lombardesca tra le quali espongono, per citarne solo alcuni: Courbet, Renoir, Bazille, Boudin, Cézanne, Sisley, Seurat, Matisse, Fontanesi, Avondo, Reycend, Boccioni, Carrà, Maffai, Picasso, Moreni, Morlotti, De Staël.

 

I COSIDDETTI "MOSAICI DI VIA D'AZEGLIO DOMUS DEI TAPPETI DI PIETRA

Inaugurati dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 30 ottobre 2002 

Accesso dalla chiesa di S. Eufemia

dal 05/11/2002 al 28/02/2003 dal martedì alla domenica: 10-16.30

dal 01/03/2003 al 04/11/2003 dal martedì al venerdì e alla domenica: 10-18.30; sabato: 10-16.30

Biglietto Individuale-intero: € 3,00; studenti: € 2,00

Biglietto Gruppi-intero: €2,00; studenti e gruppi con guida: € 1,50

Costo di prenotazione: individuali - € 0,50 a persona

Costo di prenotazione: gruppi - € 5,00 a gruppo

Tra il 1993 e il 1994 la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna ha riportato alla luce un complesso di strutture edilizie databili dall'età romana repubblicana al periodo bizantino. Di particolare interesse è un palazzetto di cui sopra sono apparsi quattordici ambienti e tre cortili. Tutte le stanze erano pavimentate in tarsia di marmo o a mosaico. I "tappeti di pietra", sono stati ricollegati nel luogo dove sono stati scoperti, al quale si accede dalla Chiesa di Sant'Eufemia in via Barbiani, previa prenotazione.